Studio Legale Avvocato Stefano Azzarello
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STUDIO LEGALE

AVVOCATO

STEFANO AZZARELLO

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ARTICOLI DI RIFERIMENTO per il DIRITTO DI FAMIGLIA

Argomento: regime patrimoniale coniugi

Beni immobili

E’ produttivo di effetti nei confronti di terzi l’atto di disposizione di un bene immobile posto in essere da un coniuge in regime di comunione legale dei beni senza il consenso dell’altro coniuge. Con sentenza n. 16177 del 21.12.2001, la Corte di Cassazione civile ha affermato che la stipulazione di un contratto preliminare di vendita di un bene immobile, da parte di un coniuge che si trovi in regime di comunione legale dei beni con l’altro coniuge, è atto di straordinaria amministrazione dei beni. Ne consegue che se detto contratto viene stipulato da un coniuge senza il necessario consenso dell’altro, quest’ultimo può proporre azione di annullamento, ai sensi dell’art. 184 del codice civile. Sino al momento dell’esercizio dell’azione di annullamento, quindi, il contratto produce effetti nei confronti dei terzi. Sono nulli gli accordi tra i coniugi in vista del divorzio. La Corte Suprema di Cassazione, Sez. I, 14.6.2000, n. 8109, ha confermato il proprio orientamento secondo cui "gli accordi con i quali i coniugi fissano in sede di separazione il regime giuridico del futuro ed eventuale divorzio sono nulli per illiceità della causa, anche nella parte in cui concernono l’assegno divorzile, che per la sua natura assistenziale è indisponibile, in quanto diretti, implicitamente o esplicitamente a circoscrivere la libertà di difendersi nel giudizio di divorzio". Questi accordi, tuttavia, sono validi se con essi i coniugi abbiano inteso porre fine ad alcune controversie patrimoniali insorte tra loro, purché non vi sia riferimento "al futuro assetto dei rapporti economici tra i coniugi conseguenti all’eventuale pronuncia di divorzio".

Ripartizione della pensione di reversibilità tra ex coniuge divorziato e coniuge superstite.

La Corte Suprema di Cassazione, Sez. I, 14.3.2000 n. 2920, ha affermato che, nel determinare la ripartizione della pensione di reversibilità tra coniuge divorziato (titolare di assegno di divorzio) e coniuge superstite, oltre al criterio della durata legale del matrimonio, secondo quanto dispone l’art.9 della L.898/70 (legge divorzio), il giudice dovrà avvalersi, quali criteri correttivi, di altri elementi, tra i quali l’ammontare dell’assegno di divorzio e le condizioni economiche nelle quali versano i soggetti coinvolti.

 

 
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